venerdì 24 novembre 2006

Truciolato sarà lei

Dopo Torrecuso anche Montefalco vieta i cosiddetti trucioli (notizia del 7 novembre scorso). Motivi? Legati alla salute del consumatore. Certo che l'Italia è un Paese ben strano. Ci preoccupiamo poco, per stare in ambito vinicolo, di cosa c'è nel mosto concentrato (che molti usano) ma riusciamo a sostenere che i trucioli di legno fanno male, mentre il vino affinato in botte no. Evidentemente il legno trucioloso è altra cosa rispetto al legno bottoloso. Magari si tratta di compensato, o di segatura ricomposta. Mah?! Idea profana. Perché non facciamo una semplice legge che dice: "Il vino si ottiene dall'uva. Ingredienti esterni permessi sono i lieviti. Tutti gli (zucchero, mosto concentrato, legno eccetera) altri vanno dichiarato in etichetta. Le sanzioni per chi contravviene possono arrivare alla chiusura dell'azienda". Post banale, mi rendo conto. D'altra parte la questione relativa ai trucioli è banale. E finirà, come al solito, con l'ingarbugliarsi talmente tanto che alla fine non sapremo, come al solito, se stiamo bevendo vino intruciolato o vino imbarricato. Vedrete, faranno una legge tipo quella per gli Ogm. Che più o meno dice: l'ingrediente Og va segnalati quando supera l'1 per cento. Qualcuno ha però fatto giustamente notare che se un alimento è composto da 101 ingredienti ogm la segnalazione della "modificatio" degli stessi (per una semplice questione matematica) si può omettere.

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