lunedì 4 dicembre 2006

Merlot bianco? Roba da Svizzeri (e non solo)

Ho assaggiato un merlot svizzero. Fin qui niente di particolare se non fosse che questo è, o meglio era, bianco. Già bianco, di un bel colore paglierino brillante e dagli aromi freschi e piacevoli, dove spicca la vaniglia (fermenta in barrique). In bocca è un bel vino, pieno e rotondo, adatto a abbinamenti anche importanti (io però ci ho cucinato dei semplici filetti di orata con salsa di pomodoro fresco e del basmati lessato). A proposito, lo produce Guido Brivio in Ticino, l'annata era il 2005 (ma mi ha dato l'impressione di potersi conservare a lungo) e potrebbe costare (nelle enoteche oneste) intorno ai 30 euro, mica poco insomma. Ma perché si è arrivati a produrre un merlot bianco? Semplicissimus. Di Merlot rosso ce n'era fin troppo e così, qualche anno fa, a quelche produttore è venuto in mente di vinificarlo in bianco. In Svizzera è un successo consolidato, vedremo in Italia.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Sono un viticoltore dilettante ticinese. Quest'anno in Ticino abbiamo festeggiato i cent'anni dall'introduzione del Merlot, speriamo che ne passino molto meno per festeggiarne l'estinzione. Mi spiego: il merlot si coltiva ai quattro angoli del pianeta, tant'è che per i nostri mercati abbiamo delle eccedenze e il prezzo del merlot (uve) comincia a crollare. Vinificare il merlot in bianco è stata una buona trovata ma ora comincia a mostrare un po' la corda. Il merlot non ha grandissime potenzialità per essere vinificato in bianco, sostanzialmente manca di profumi e di acidità, a meno di pasticciarlo in cantina. A quel prezzo, che tra l'altro è uno schiaffo rispetto a quanto ricevono i produttori che faticano su vigneti collinari, vado in Borgogna e mi faccio la scorta di Chablis. Al pensiero di un'orata con un buon chablis mi viene l'acquolina in bocca, al pensiero di un merlot bianco lascio perdere e mi faccio una brocca di acqua di fonte e risparmio sia i 30 euri che il mal di testa.
Comunque buon appetito

Già ha detto...

Allo Chablis, tanto per rimanere nella vicina Francia, preferisco un Riesling Alsaziano. In ogni caso giudico estrememente interessante il suo post. Un punto di vista informato su un "caso" che ha fatto discutere in svizzera e che potrebbe ora arrivare in Italia dove siamo sempre bravi a seguire le onde. In effetti 30 euro sono tanti e, a parziale completamento del mio primo posto, aggiungo che si possono spendere meglio. Buon appetito a tutti.